Behind the door
  • Coreografia e danza Gabriella Cerritelli
  • live visuals Nadia Zanellato

Behind the door è un viaggio sensoriale e visivo che, partendo da una storia di abuso e violenza rimossi, indaga le radici più profonde di un malessere sociale e culturale, sino a scendere nelle profondità dell'animo umano alla ricerca di un'apertura verso l'alto. E’ un percorso che conduce alla dilatazione dello spazio e del tempo, ad una nuova percezione della vita non più chiusa nell'intimo del proprio essere ma in continua espansione.

Attraverso un vissuto presente, una donna è attratta dall’esplorazione del proprio passato risvegliato dalla memoria del suo corpo. Fa riaffiorare episodi di violenza e abusi sessuali subiti nell'infanzia e nell'adolescenza. Ad una prima fase di buio fatta di confuse sensazioni e immaginazione, segue il risveglio della memoria visiva, dove il tormento trova dimora consentendo all’anima liberata di visualizzare nuove storie e altre immagini.

Così il viaggio si apre nell'oscurità anche per lo spettatore, introducendolo ad un tema percettivo che va oltre l'oggetto visivamente rappresentato, aprendo ad una più ampia percezione multisensoriale.

"Il nero possiede profondità. E' come una piccola apertura: ci si entra, e dato che l'oscurità permane, la mente si distende e una quantità di cose che accadono lì dentro divengono manifeste."
David Lynch

Proseguendo, si attraversano luoghi senza ordine e tempo, abitati da presenze umane ed ovattate immagini oniriche che conducono ad un nuovo caos, ad una nuova realtà: così la schiena di un uomo piegato su se stesso è un'immagine del presente che dà accesso al passato per traghettare al futuro.

Attraverso il video e il corpo in movimento viene messo in scena un mondo frammentato e stratificato, dove i diversi livelli di percezione della realtà sono in continuo cambiamento e dove passato presente e futuro si sovrappongono con intensità e leggerezza al tempo stesso.

Le immagini video tracciano la storia, sono i contenitori nei quali addentrarsi, i portali. Le elaborazioni video di Nadia Zanellato consentono di addentrarsi nella tela, e come pittura in espansione, portano in spazi sconosciuti. La danza di Gabriella Cerritelli, entra in relazione con questi spazi immaginifici creando una nuova visione del presente. 

Gabriella Cerritelli e Paolo Data Blin
Gabriella cerritelli