Biografia

Gabriella Cerritelli vive e lavora a Torino.
Coreografa, danzatrice, performer, insegnante di danza con una formazione che spazia dal teatro fisico alla danza contemporanea, alla danza africana, dal tai chi allo yoga. Insegnante di yoga e tecnico Fids - Settore Paralimpico.
Incentra il suo lavoro sulla ricerca pluridisciplinare utilizzando un linguaggio espressivo basato sull’improvvisazione e la performance istantanea che nascono dall’ascolto e dalla qualità della presenza.
Ha tra i suoi maestri Zigmund Molik, Yoshi Oida, Mamadu Dioumé, Eugenio Allegri, Elsa Wolliston, Koffi Koko, Irene Tassembedo, Eneida Di Castro, Joseph Lee (Li Jingstong)., Maria Paola Grilli. Ha studiato in Italia, Francia e Burkina Faso.

A partire dagli anni ’90, intraprende numerosi progetti incentrati sulle relazioni tra danza, musica dal vivo e differenti discipline realizzando i primi progetti artistici con i musicisti-improvvisatori Alex Rolle e Domenico Sciajno. Successivamente, orienta la sua ricerca su un repertorio di performance in solo supportate da interventi multimediali in collaborazione con scultori, videomaker e musicisti.

Nel 2002 debutta con lo spettacolo “Vuoto d’amore” basato sulle poesie di Alda Merini.

Nel 2004 si esibisce a Roma all’inaugurazione della mostra fotografica di Francesco Carbone dedicata al lavoro di Pina Bausch e realizza l’installazione-performance “Many Artist’s” con lo scultore Filippo Armenise.

Nel 2005 danza e crea le coreografie per “Wstawac! Il comando dell’alba” con musiche originali di Ennio Morricone dirette dal vivo dal Maestro alle Fonderie Limone di Torino.

Nel 2006 partecipa al Festival Interferenze con i Retina.it e debutta con “Behind the door“ per il Festival Torino Danza con live visual di Claudio Sinatti.

Nel 2008 presenta, per il Progetto Teatri nella Rete, Spazi per la danza contemporanea 2008, l'installazione/performance “Mara’s Attack” ideata con lo scultore Paolo Grassino, completata l'anno successivo come “Attack” in collaborazione con il regista, light designer e scenografo Roberto Tarasco.

Nel 2011 viene selezionata per una residenza artistica presso la Menagerie De Verre di Parigi, durante la quale realizza uno studio su “La leggerezza” di Italo Calvino per lo spettacolo che debutterà con la collaborazione di Roberto Tarasco e la trapezista Justine Bernachon con il titolo di “Minuto mobile e leggero”.

Nel 2012 partecipa con “Many Artist's” al Festival di danza contemporanea di Almada (Lisbona), con “Minuto mobile e leggero - secondo studio” (live visual di Nadia Zanellato) al Festival Santa Cultura in Vincoli di Torino, e debutta con la performance “Corpo/Memoria” su testi tratti da "L'amore molesto" di Elena Ferrante.

Nel 2013 debutta con “Hub” (spettacolo con due danzatrici e due performer su carrozina per il quale cura la regia e la coreografia) a Dresda all'interno della mostra d'arte contemporanea OSTRALE e alle OGR di Torino per il Festival La Piattaforma.
Realizza per il Festival Teatro a Corte “Attack in Racconigi”, versione site-specific dell'installazione-performance “Attack” nel Castello di Racconigi (To) e in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, presenta un nuovo allestimento di “Vuoto d'Amore”.

Nel 2014 debutta con “Muovo il suono” performance interattiva di danza e musica con il musicista e compositore Domenico Sciajno.

Nel 2015, in occasione dell'apertura del Centro Coreografico Regionale Lavanderia a Vapore di Collegno- Torino,.presenta la performance di interazione tra musica e danza “Micro Macro” con Domenico Sciajno.

Nel 2016 realizza "Contatto", una creazione in situ per le sculture “Cervello di pietra”, “Ossa della terra”, “Idee di pietra” di Giuseppe Penone nei Giardini della Reggia di Venaria all'interno della rassegna Natura in movimento.
Inizia la collaborazione con con il chitarrista e compositore Paolo Spaccamonti con un progetto di interazione tra danza e musica che debutta per il Festival Castelli Aperti. a Villa Ottolenghi -Aqui Terme.
Le sue performances sono ospitate oltre che nei teatri in gallerie d'arte e spazi d’arte contemporanea.

Ha lavorato e lavora per progetti di teatro di comunità e percorsi integrati di danza:

Dal 1994 al 1997 tiene laboratori di danza all’interno del carcere minorile Ferrante Aporti di Torino per la Cooperativa Valdocco.

Da ottobre 2016 a maggio 2018 collabora con la Compagnia teatrale integrata “AssaiASAI” dell'Associazione ASAI, come coreografa e insegnante di danza.

Nel 2017 partecipa al progetto “Esodi. Comunità in cammino” Bando Migrarti 2017 dell’Associazione Didee - arti e comunicazione come consulente artistica, coreografa e realizzando un laboratorio di danza presso il Centro Interculturale delle Donne Alma Mater.
A luglio è invitata a partecipare al “Awareness Campus 2017” all’interno del progetto “Istituto delle pratiche per la cura della persona” di Gabriele Vacis.
Tra novembre 2017 e giugno 2018 realizza il progetto “Oltre i confini” percorso integrato di danza da lei ideato e condotto, con il sostegno di Piemonte dal Vivo, La Piattaforma. Nuovi corpi, nuovi sguardi nella danza contemporanea di comunità, Associazione Didee - arti e comunicazione. Al progetto partecipano il musicista Giorgio Li Calzi e l'attore Gianni Bissaca.

Tra marzo e maggio 2018 lavora come assistente del coreografo Virgilio Sieni.per il progetto Torino | Ballo 1945_ grande cammino popolare – all'interno del progetto La Città Nuova - Giovani, lavoro e comunità in cammino. a cura di La Piattaforma. Nuovi corpi, nuovi sguardi. A luglio 2018 partecipa al primo percorso di formazione della Scuola sul Gesto e il Paesaggio a cura di Virgilio Sieni.

Tra ottobre 2018 e giugno 2019 realizza il progetto “Corpi invisibii”, percorso di danza da lei ideato e condotto, ispirato al romanzo “Le città invisibili di Italo Calvino, incentrato sulla poetica dell'inclusione. Collaborano al progetto il musicista Giorgio Li Calzi, l'attore Gianni Bissaca, la psicologa e istruttrice Mindfulness Isabella Bonapace.

Tiene corsi e stages di danza contemporanea, danza contemporanea di espressione africana, yoga, ginnastica posturale e propedeutica alla danza.
A Torino svolge la sua attività di insegnamento collaborando con centri interculturali, associazioni culturali, scuole di danza e scuole di yoga.
Da ottobre 2018 collabora con l'Associazione Ballo Anch'io tenendo corsi di Danza in carrozzina e Danza inclusiva.

Profilo Artistico

“Un tenace gusto per la ricerca nutre Gabriella Cerritelli che sperimenta la sua arte in collaborazioni e propositi sempre nuovi. Si legge in ogni lavoro la disponibilità di un corpo forgiato da numerose tecniche (in primis dalla tellurica matrice africana) a dialogare con i diversi media artistici in una ricerca pluridisciplinare aperta al qui e ora. In una drammaturgia che di volta in volta può dipanarsi da suggestioni più squisitamente plastiche, sonore o letterarie, ricorre un linguaggio espressivo basato sull’improvvisazione e la performance istantanea che nascono dall’ascolto e dalla qualità della presenza.

Si ricordino fra i molti lavori: “Attack” un raffinato assolo-installazione che sviluppa l’interazione e le invasioni di campo fra arti plastiche, danza e musica, con la complicità dello scultore Paolo Grassino; “Minuto, mobile e leggero” che, sulla scorta di Calvino, indaga il funambolismo del vivere interagendo con i live visual di Nadia Zanellato, e “Hub”, un lavoro con danzatori anche disabili, dove la posta in gioco è mutare i limiti della diversità in potenzialità artistico comunicative dalle mobilità e modalità differenti”.

Chiara Castellazzi